Nel nulla nascono nuove idee
dal nulla una percezione.
Si riapre il dialogo
una nuova prospettiva.
Un dubbio una certezza
la realtà nella mia mente.
Si ricomincia
un nuovo giro
una nuova emozione.
Si chiude e si riapre.
Due facce dello stesso istante.
Scelgo quale guardare.
E lascio alla moneta
scegliere se vuole
vedermi o meno.
martedì 30 ottobre 2012
Novità
lunedì 29 ottobre 2012
sottile differenza
Vedo la sofferenza
e non soffro.
Si fa avanti un senso
di disfatta senza
sentire la sconfitta.
Solo il viaggio continua
faccio il mio pezzetto
e gli altri fanno il loro
e la combinazione
scatena sentimenti
opinioni, fatti parole
sguardi, accadimenti.
Un continuo divenire.
Le azioni senza senso
spesso creano un senso
per gli altri
trasformano in modo
assoluto le essenze
e contagiano con eventi
a cascata una marea
di esseri.
Permettersi di essere parte
della valanga è tutto ciò
che dobbiamo fare.
Semplice e faticoso.
e non soffro.
Si fa avanti un senso
di disfatta senza
sentire la sconfitta.
Solo il viaggio continua
faccio il mio pezzetto
e gli altri fanno il loro
e la combinazione
scatena sentimenti
opinioni, fatti parole
sguardi, accadimenti.
Un continuo divenire.
Le azioni senza senso
spesso creano un senso
per gli altri
trasformano in modo
assoluto le essenze
e contagiano con eventi
a cascata una marea
di esseri.
Permettersi di essere parte
della valanga è tutto ciò
che dobbiamo fare.
Semplice e faticoso.
domenica 28 ottobre 2012
Motivo
L'intenzione non cambia
le azioni sono le stesse.
Il diverso è dentro di me
qualcosa si è modificato
il motivo per cui progetto
per cui creo per cui faccio
è un altro.
Il miglioramento di me stessa
per comprendere meglio
il mondo, le persone
e l'universo dentro me.
Tendo ad azione che modificano
il mio essere interiore
perfezionandolo.
Divento più forte
più capace di seguire l'istinto
di cogliere l'attimo
più pronta al cambiamento
ad accettare le cose come devono essere
prendendo il meglio
lasciando andare il male
guardando solo il positivo.
Così il positivo si ingloba
dentro me prendendo il posto
dell'egocentrismo, del possesso
del potere sugli altri
sostituendolo con il benessere
e il potere dentro di me
e sul mio futuro.
Si disfano le ragnatele
tutto è brillante
è sfolgorante e caldo
e da questo si sprigiona
un raggio di sole che può
portare un po' di gioia
nel mondo.
le azioni sono le stesse.
Il diverso è dentro di me
qualcosa si è modificato
il motivo per cui progetto
per cui creo per cui faccio
è un altro.
Il miglioramento di me stessa
per comprendere meglio
il mondo, le persone
e l'universo dentro me.
Tendo ad azione che modificano
il mio essere interiore
perfezionandolo.
Divento più forte
più capace di seguire l'istinto
di cogliere l'attimo
più pronta al cambiamento
ad accettare le cose come devono essere
prendendo il meglio
lasciando andare il male
guardando solo il positivo.
Così il positivo si ingloba
dentro me prendendo il posto
dell'egocentrismo, del possesso
del potere sugli altri
sostituendolo con il benessere
e il potere dentro di me
e sul mio futuro.
Si disfano le ragnatele
tutto è brillante
è sfolgorante e caldo
e da questo si sprigiona
un raggio di sole che può
portare un po' di gioia
nel mondo.
sabato 27 ottobre 2012
Perseveranza
Vedo la direzione, vedo la decisione
e gioco il tutto per tutto.
Concentro la mia energia
guardo l'obiettivo
e gioco il tutto per tutto
un breve periodo,
una singola azione
in cui dare il 100%.
Poi aspettare che tutto
avvenga.
Pronta ad accettare
qualunque esito
come il migliore per me.
Sicura di voler compiere
il mio progetto
con la certezza del successo
qualunque risultato possa ottenere.
Perché non voglio
fermarmi un metro prima
di trovare l'oro
e consapevole
che potrei aver sbagliato
il posto dove cercarlo.
E qualche volta
la durezza si traveste
da rosa.
e gioco il tutto per tutto.
Concentro la mia energia
guardo l'obiettivo
e gioco il tutto per tutto
un breve periodo,
una singola azione
in cui dare il 100%.
Poi aspettare che tutto
avvenga.
Pronta ad accettare
qualunque esito
come il migliore per me.
Sicura di voler compiere
il mio progetto
con la certezza del successo
qualunque risultato possa ottenere.
Perché non voglio
fermarmi un metro prima
di trovare l'oro
e consapevole
che potrei aver sbagliato
il posto dove cercarlo.
E qualche volta
la durezza si traveste
da rosa.
mercoledì 24 ottobre 2012
La comprensione
"Ciao Michael, sono tornata"
"Bene che mi dici, hai deciso?"
"Credo di essermi persa e ritrovata senza la tua magica medicina. Quello che è stato l'ho messo da parte. L'ho ringraziato per come mi ha formato, per quello che mi ha fatto diventare. Il male ha avuto un senso e così si è dissolto"
"Ah, ah, ah... che illluminazione hai avuto, credo che tu sia pronta, vieni con me"
Michael si avvicina al solito microscopio, seguito da Patrizia un po' titubante, cosa mai poteva farle vedere ancora?
Michael estrae dalla lente del microscopio un piccolo microfilm poi ripone una goccia di soluzione sul vetrino e mostra a Patrizia ciò che si vede.
"Ecco la realtà guarda pure"
"Michael ma non vedo nulla"
"In realtà la soluzione fisiologica c'è... Solitamente il lavoro che hai fatto tu da sola lo faccio fare a questo gnometto inventato. Con questo aggancio e l'iniezione tutti si lasciano andare e concedono al loro io più profondo di dire quello che deve dire. Di solito le persone non hanno la forza di fare il vuoto dentro di loro per ascoltarlo. Tu ora sai di averla e per questo ti ho detto la verità. Ti chiedo di non farne parola con nessuno, potrebbero aver bisogno di questo esserino nelle loro teste."
martedì 23 ottobre 2012
Fiore
.........
"E dal nulla affiora una certezza
prima quasi non ci credo
eppure è la mia strada.
Non è importante il risultato
è importante solo sapere
di dover andare in quella direzione.
Solo per me stessa.
Per non tradire me stessa.
Per non fermarmi un metro prima
di trovare la mia vena d'oro.
E così nel silenzio vedo
l'essenziale, ciò che conta
e veramente per il resto
c'è qualcuno che provvede.
Guardo indietro e quanta strada
ho percorso, quante scelte
mi hanno portato qui.
Piccoli grandi cambiamenti
in un attimo o in un flusso continuo.
Le scelte giuste mi hanno premiato
quelle sbagliate mi hanno portato
a quelle giuste.
Giusto, sbagliato...
chi può giudicare...
ieri era giusto
e oggi è diventato inutile
tanto da farmi cercare ancora...
e nel silenzio il senso affiora.
E' la mia essenza che pensavo
essere una rosa con le spine
e oggi è una delicata camelia
su un rigoglioso arbusto."
.......
"E dal nulla affiora una certezza
prima quasi non ci credo
eppure è la mia strada.
Non è importante il risultato
è importante solo sapere
di dover andare in quella direzione.
Solo per me stessa.
Per non tradire me stessa.
Per non fermarmi un metro prima
di trovare la mia vena d'oro.
E così nel silenzio vedo
l'essenziale, ciò che conta
e veramente per il resto
c'è qualcuno che provvede.
Guardo indietro e quanta strada
ho percorso, quante scelte
mi hanno portato qui.
Piccoli grandi cambiamenti
in un attimo o in un flusso continuo.
Le scelte giuste mi hanno premiato
quelle sbagliate mi hanno portato
a quelle giuste.
Giusto, sbagliato...
chi può giudicare...
ieri era giusto
e oggi è diventato inutile
tanto da farmi cercare ancora...
e nel silenzio il senso affiora.
E' la mia essenza che pensavo
essere una rosa con le spine
e oggi è una delicata camelia
su un rigoglioso arbusto."
.......
sabato 20 ottobre 2012
Calma
...........
"Sento il silenzio, vedo il nulla
così posso ascoltare un solo suono
vedere un solo colore.
Vivere nell'adesso e percepire se quel che faccio
è giusto o se devo cambiare direzione.
E' giusto e le cose succedono
ogni istante ho un mondo diverso
attorno a me e ringrazio il cambiamento.
Lo accolgo e penso solo a trarne il meglio
e a dare il meglio.
Senza sosta e il mondo mi ripaga
quando scorro in armonia.
E posso essere stimolo al cambiamento
per gli altri mentre cambio io stessa.
Nel silenzio della mente
sento una forza dentro di me
e la direzione diventa chiara
e diventa poco importante con chi
penso solo a proseguire.
Proseguire ora vuol dire aspettare
in un segmento mentre curo
altre cose perchè i tempi
non sono maturi o non sono
mature le persone.
E le loro scelte."
"Sento il silenzio, vedo il nulla
così posso ascoltare un solo suono
vedere un solo colore.
Vivere nell'adesso e percepire se quel che faccio
è giusto o se devo cambiare direzione.
E' giusto e le cose succedono
ogni istante ho un mondo diverso
attorno a me e ringrazio il cambiamento.
Lo accolgo e penso solo a trarne il meglio
e a dare il meglio.
Senza sosta e il mondo mi ripaga
quando scorro in armonia.
E posso essere stimolo al cambiamento
per gli altri mentre cambio io stessa.
Nel silenzio della mente
sento una forza dentro di me
e la direzione diventa chiara
e diventa poco importante con chi
penso solo a proseguire.
Proseguire ora vuol dire aspettare
in un segmento mentre curo
altre cose perchè i tempi
non sono maturi o non sono
mature le persone.
E le loro scelte."
sabato 13 ottobre 2012
Vuoto
Qualche giorno anestetizzato dalle faccende quotidiane, dal susseguirsi veloce di mille questioni.
Poi Elisabeth si ritrova nuovamente davanti al pc a concedersi di estrarre i suoi pensieri.
"Ogni gesto è pesante perché è vuoto.
La mancanza sembra impadronirsi di quanto
è attorno a me. Come un Re Mida diffondo
l'assenza. Mi sto perdendo e sto perdendo vita.
Mi abbandono a vedere quello che vorrei
e mille pensieri affiorano alla mia mente
il cambiamento è dietro l'angolo pronto
ad accogliermi e questo vuoto sta facendo
spazio perché la mia volontà profonda
è nascosta e soffocata e va liberata dall'inutile.
Ordino le stanze per iniziare a fare chiarezza
e gli oggetti suscitano ricordi. A volte è meglio
scordare, a volte è meglio ricordare
so cosa è meglio per me, so in che direzione
voglio andare, il modo non è limpido
certo arriverà.
Il vuoto di persone, di cose permette ad altre
di entrare ma è nel vuoto che avverto l'essenziale
è nel buio che si vede una sola strada
se si intravede un puntino luminoso."
Poi Elisabeth si ritrova nuovamente davanti al pc a concedersi di estrarre i suoi pensieri.
"Ogni gesto è pesante perché è vuoto.
La mancanza sembra impadronirsi di quanto
è attorno a me. Come un Re Mida diffondo
l'assenza. Mi sto perdendo e sto perdendo vita.
Mi abbandono a vedere quello che vorrei
e mille pensieri affiorano alla mia mente
il cambiamento è dietro l'angolo pronto
ad accogliermi e questo vuoto sta facendo
spazio perché la mia volontà profonda
è nascosta e soffocata e va liberata dall'inutile.
Ordino le stanze per iniziare a fare chiarezza
e gli oggetti suscitano ricordi. A volte è meglio
scordare, a volte è meglio ricordare
so cosa è meglio per me, so in che direzione
voglio andare, il modo non è limpido
certo arriverà.
Il vuoto di persone, di cose permette ad altre
di entrare ma è nel vuoto che avverto l'essenziale
è nel buio che si vede una sola strada
se si intravede un puntino luminoso."
martedì 9 ottobre 2012
Una risposta al dolore
Patrizia vaga per la città a piedi andando un po' a caso trascinandosi, in preda ai suoi pensieri.
Mentre oltrepassa la porta di casa si ricorda che le sarebbe piaciuto scrivere quando era piccola, quando voleva chiamarsi Elisabeth. E si dice "trasferirò il dolore nella penna ricordando la mia vita".
Prende carta e penna, o meglio un foglio vuoto sul pc e getta le parole così come le vengono
"Eccomi a ripensare e pensare ancora
lavoro inutile. Non modifica i fatti.
Soprattutto il pensare al passato
anche se vorrei far rivivere il passato
senza sosta, senza respiro e vedere
la felicità sul tuo volto, Francis.
Non c'è più nel tuo volto,
non c'è più nelle tue parole
e mi lascio sprofondare sulle ali
di un angelo che mi solleva e
mi permette di vivere ancora
e mi ricorda che abbandonandomi
all'essenza delle nostre vite
ognuno ritroverà se stesso
e il suo posto. E se quanto è in mio potere
di fare su questa terra potrà essere
migliore accanto a te,
l'angelo ci riunirà, facendoci
accoccolare assieme sulle sue ali."
Mentre oltrepassa la porta di casa si ricorda che le sarebbe piaciuto scrivere quando era piccola, quando voleva chiamarsi Elisabeth. E si dice "trasferirò il dolore nella penna ricordando la mia vita".
Prende carta e penna, o meglio un foglio vuoto sul pc e getta le parole così come le vengono
"Eccomi a ripensare e pensare ancora
lavoro inutile. Non modifica i fatti.
Soprattutto il pensare al passato
anche se vorrei far rivivere il passato
senza sosta, senza respiro e vedere
la felicità sul tuo volto, Francis.
Non c'è più nel tuo volto,
non c'è più nelle tue parole
e mi lascio sprofondare sulle ali
di un angelo che mi solleva e
mi permette di vivere ancora
e mi ricorda che abbandonandomi
all'essenza delle nostre vite
ognuno ritroverà se stesso
e il suo posto. E se quanto è in mio potere
di fare su questa terra potrà essere
migliore accanto a te,
l'angelo ci riunirà, facendoci
accoccolare assieme sulle sue ali."
sabato 6 ottobre 2012
La paura della solitudine e la solitudine delle paure
"Sì Michael ero lì a quell'evento bellissimo certo, ero contenta, ma nello stesso tempo ero un po' titubante perché ero andata da sola e vedevo solo persone accompagnate. Quando è finito tutto, mi sentivo fuori posto e sono scappata invece di socializzare, eppure c'erano un paio di persone interessanti. Sono tornata a casa e mi sono dovuta fermare in macchina perché mi veniva da piangere. Il fatto è che non so nemmeno perché, non è successo nulla, assolutamente nulla che mi potesse far piangere eppure..."
"Bene Patrizia tu non sei venuta qui per sentire la risposta da me, perché sai che la risposta è dentro di te"
"Dici che la tua iniezione magica mi potrebbe rispondere?"
"Possiamo fare un tentativo, se sei d'accordo"
"Sai che sono qua per questo, fammi vedere ancora l'omino, perpiacere"
Patrizia si avvicina al microscopio e attende che Michael metta sul vetrino la goccina magica e vede come un omino stilizzato, le si allarga il sorriso, guarda Michael, annuisce e va a sedersi sulla poltrona. Michael prepara con cura l'iniezione e si avvicina la braccio scoperto di lei e la particella intelligente comincia il viaggio dentro il corpo di Patrizia andandosi ad insediare tra i neuroni del cervello. Da lì comanda la parola mentre ha accesso ad ogni cellula.
"Patrizia ora chiudi gli occhi e attendiamo qualche minuto, mentre ti rilassi"
"Ci sei posso parlarti?"
"Ci sono, il mio nome è Mesil e vedo che vuoi che ti parli del perché Patrizia si è messa a piangere"
"Certo, tutto quello che mi puoi dire, ti ascolto"
"Bene, quando era alla festa, Patrizia ha avuto interesse per gli altri esseri umani, si divertiva, questo l'ha spaventata terribilmente anche se era una cosa per lei piacevole, perché ha cominciato a farsi domande sul dopo e cosa avrebbe detto, e cosa avrebbe fatto e cosa sarebbe successo e forse non le sarebbe stato bene.... insomma ha lasciato che le sue paure guidassero i suoi passi. Dopo aver lasciato fare a loro, si è accorta di aver perso quell'occasione di cambiamento e quindi le lacrime, simbolo sempre di due sentimenti contrastanti. Da qua sento tutti i suoi pensieri e varie cose sono successe sul suo cammino che hanno alimentato le sue paure, attorniata spesso da persone non in linea con lei."
"Mesil, tu riesci a vedere se il suo cervello sta lavorando per reagire?"
"Sì comincia a lavorare in modo da evitare il dolore in futuro, non è detto che questo lavoro porti ad un'apertura verso gli altri, la soluzione più sicura per evitare il dolore è chiudersi ancora di più in se stessi, si evita il dolore ma anche il piacere. L'unico modo è azzerare il passato, in modo che torni con lo spirito pulito come da bambina e possa agire in libertà."
"Credi di poter cominciare l'opera di pulizia?"
"Sì, ma mi rimane poco tempo ed occorre la sua collaborazione, deve essere d'accordo altrimenti in pochi giorni si riformerebbero tutte le limitazioni precedenti"
"Grazie Mesil, sei stato molto utile, ti lascio il tempo di dissolverti con calma"
"Grazie Michael, è stato un onore"
"Ciao Patrizia, bentornata, ho un messaggio per te: devi scegliere se vuoi cancellare i condizionamenti del tuo passato e ritornare con lo spirito da bambina per poter affrontare la vita o se non te la senti e preferisci semmai chiuderti in te stessa e affrontare sofferenze simili a quelle che hai già vissuto. Adesso sei scombussolata, pensaci, mi risponderai la prossima settimana"
"Sì Michael scappo che ho visto i miei limiti e ho come sognato le due strade del mio futuro, devo riprendermi, scappo... Ciao"
"Ciao Patrizia"
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giovedì 4 ottobre 2012
Discorsi attorno alla caviglia
"Vedo che sei tornato... hai deciso allora la curiamo?"
"Sì Michael, il dolore diventa sempre più insopportabile eppure non la sforzo minimamente"
"Pronto allora? E magia sia..."
Inietta il solito preparato e aspetta che si rilassi ed abbia effetto.
"Bene molecola magica ti ascolto, hai un nome?"
"Sì sono Enrico, per servirti"
"Grazie Enrico, ora dopo molto lavoro sulla mamma e sulla compagna del tuo ospite, dimmi, qual è il nocciolo della questione?"
"E' semplice, si tratta di convincere questo uomo che può essere amato senza dover essere curato allo stesso tempo"
"Molto bene, come agiamo?"
"Dobbiamo fare in modo che lui possa amare in questo modo, così potrà essere sicuro che è possibile"
"Perché lui ha avuto molta cura della moglie?"
"Certo che no, infatti non la ama, probabilmente ne è incapace proprio perché pensa che può amare solo se ha cura dell'altro e lui non può avere cura di altri, troppo occupato a piangersi"
"Quindi hai individuato la sinapsi di collegamento tra amore e cura?"
"Sì è in mano mia, la sto spezzettando, ci vorrà qualche giorno, poi scoprirà che può amare e tutto scomparirà"
"Hai già fatto? ma questo atteggiamento non lo proteggeva da qualcos'altro? Tipo solitudine e delusione?"
"Purtroppo sì anche se in realtà l'amore non contempla né compagnia nè soddisfazione totale, è solo un modo di essere, un modo naturale di essere"
"Mi hai insegnato molte cose Enrico ti ringrazio"
"Ciao ora mi spengo... addio"
"Allora tutto bene?"
"Sì Michael grazie, totalmente scombussolato peggio delle altre volte... scappo a casa, forse... scappo via e vado a stare con me stesso."
"Ok a presto!!!"
"Sì Michael, il dolore diventa sempre più insopportabile eppure non la sforzo minimamente"
"Pronto allora? E magia sia..."
Inietta il solito preparato e aspetta che si rilassi ed abbia effetto.
"Bene molecola magica ti ascolto, hai un nome?"
"Sì sono Enrico, per servirti"
"Grazie Enrico, ora dopo molto lavoro sulla mamma e sulla compagna del tuo ospite, dimmi, qual è il nocciolo della questione?"
"E' semplice, si tratta di convincere questo uomo che può essere amato senza dover essere curato allo stesso tempo"
"Molto bene, come agiamo?"
"Dobbiamo fare in modo che lui possa amare in questo modo, così potrà essere sicuro che è possibile"
"Perché lui ha avuto molta cura della moglie?"
"Certo che no, infatti non la ama, probabilmente ne è incapace proprio perché pensa che può amare solo se ha cura dell'altro e lui non può avere cura di altri, troppo occupato a piangersi"
"Quindi hai individuato la sinapsi di collegamento tra amore e cura?"
"Sì è in mano mia, la sto spezzettando, ci vorrà qualche giorno, poi scoprirà che può amare e tutto scomparirà"
"Hai già fatto? ma questo atteggiamento non lo proteggeva da qualcos'altro? Tipo solitudine e delusione?"
"Purtroppo sì anche se in realtà l'amore non contempla né compagnia nè soddisfazione totale, è solo un modo di essere, un modo naturale di essere"
"Mi hai insegnato molte cose Enrico ti ringrazio"
"Ciao ora mi spengo... addio"
"Allora tutto bene?"
"Sì Michael grazie, totalmente scombussolato peggio delle altre volte... scappo a casa, forse... scappo via e vado a stare con me stesso."
"Ok a presto!!!"
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