domenica 6 gennaio 2013

Elisabetta I 8

La storia di Elisabetta I è ammirevole, la regina vergine, di cui tanto si parla in film e romanzi. La ricordiamo con la faccia tutta truccata in modo bianchissimo e con i capelli corti e riccioli.

Il mio intento è di parlarne come persona, come me la immagino, un po' più umana, più vicina a noi anche se sempre reale. Non è mia intenzione fare un trattato storico e se qualcuno vuole puntualizzare con qualche informazione è chiaramente possibile inserire un commento.

A 8 anni continuavo i miei studi con molto interesse per le terre diverse dalla mia e soprattutto per le lingue straniere. Ero incuriosita di conoscere come la pensavano quelli degli altri paesi. Non mi era permesso partecipare ai ricevimenti con le delegazioni straniere, così, nelle rare occasioni in cui potevo cercavo di comunicare con i servitori e gli accompagnatori degli ospiti del regno. Vista la mia dimestichezza con le scuderie cercavo di avvicinare i servitori in quel luogo e, quando al seguito si trovavano anche dei giovani, cercavo di cavalcare con loro cogliendo ogni sfumatura diversa dalla nostra cultura. Qualche volta mettevo in imbarazzo i miei interlocutori e spesso non capivano il senso delle mie domande. Sapevo fargli intendere che erano domande senza senso di una ragazzina mentre in realtà cominciavo a formarmi una coscienza politica.
 

martedì 1 gennaio 2013

Elisabetta I anno 7

La storia di Elisabetta I è ammirevole, la regina vergine, di cui tanto si parla in film e romanzi. La ricordiamo con la faccia tutta truccata in modo bianchissimo e con i capelli corti e riccioli.

Il mio intento è di parlarne come persona, come me la immagino, un po' più umana, più vicina a noi anche se sempre reale. Non è mia intenzione fare un trattato storico e se qualcuno vuole puntualizzare con qualche informazione è chiaramente possibile inserire un commento.

Sentivo a 7 anni che mi tenevano lontano da mio padre. Tanta gente vagava attorno a me. Con Katherine iniziavo a vedere quali fossero i regni importanti oltre l'Inghilterra, cercando di capire le dinamiche della loro dinastia. Fantasticavo su quali potessero essere le alleanze migliori da consigliare al re, quali sarebbero stati i più vulnerabili. Studiavo la geografia con quello spirito, studiando le correnti per le navi e l'altezza delle montagne. E cercavo di perfezionare il mio stile a cavallo. Volevano che mi isolassi dal resto del mondo e io lo facevo volentieri, imponendo io stessa la tabella che dovevo rispettare per i miei impegni quotidiani, cercando di non sgarrare, divertendomi a fare da insegnante e studente. Mi piaceva girare per la casa, quando riuscivo a sottrarmi alla sorveglianza e vedere cosa tutti stessero facendo. Ero curiosa, vivace e con tanta voglia di imparare. Questo è quello che mi ha lasciato la mia infanzia.