La storia di Elisabetta I è ammirevole, la regina vergine, di cui tanto si parla in film e romanzi. La ricordiamo con la faccia tutta truccata in modo bianchissimo e con i capelli corti e riccioli.
Il mio intento è di parlarne come persona, come me la immagino, un po' più umana, più vicina a noi anche se sempre reale. Non è mia intenzione fare un trattato storico e se qualcuno vuole puntualizzare con qualche informazione è chiaramente possibile inserire un commento.
A 8 anni continuavo i miei studi con molto interesse per le terre diverse dalla mia e soprattutto per le lingue straniere. Ero incuriosita di conoscere come la pensavano quelli degli altri paesi. Non mi era permesso partecipare ai ricevimenti con le delegazioni straniere, così, nelle rare occasioni in cui potevo cercavo di comunicare con i servitori e gli accompagnatori degli ospiti del regno. Vista la mia dimestichezza con le scuderie cercavo di avvicinare i servitori in quel luogo e, quando al seguito si trovavano anche dei giovani, cercavo di cavalcare con loro cogliendo ogni sfumatura diversa dalla nostra cultura. Qualche volta mettevo in imbarazzo i miei interlocutori e spesso non capivano il senso delle mie domande. Sapevo fargli intendere che erano domande senza senso di una ragazzina mentre in realtà cominciavo a formarmi una coscienza politica.
A 8 anni continuavo i miei studi con molto interesse per le terre diverse dalla mia e soprattutto per le lingue straniere. Ero incuriosita di conoscere come la pensavano quelli degli altri paesi. Non mi era permesso partecipare ai ricevimenti con le delegazioni straniere, così, nelle rare occasioni in cui potevo cercavo di comunicare con i servitori e gli accompagnatori degli ospiti del regno. Vista la mia dimestichezza con le scuderie cercavo di avvicinare i servitori in quel luogo e, quando al seguito si trovavano anche dei giovani, cercavo di cavalcare con loro cogliendo ogni sfumatura diversa dalla nostra cultura. Qualche volta mettevo in imbarazzo i miei interlocutori e spesso non capivano il senso delle mie domande. Sapevo fargli intendere che erano domande senza senso di una ragazzina mentre in realtà cominciavo a formarmi una coscienza politica.
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