martedì 26 novembre 2013

Veronica

-Ciao, sono Veronica
-Ciao Veronica - questa è la risposta in coro dei nuovi compagni di viaggio. Sì perchè oggi mi sono buttata e mi sono iscritta ad uno di quei gruppi di sfigati in cui si va e ci si piange addosso a vicenda.
Il mio problema è che ho diversi problemi di salute, zoppico, non ci vedo troppo bene e sono alle prese con problemi grossi ogni momento poiché quello che per gli altri è facile a me richiede un po' di riflessione.
Ritardata non lo sono, mi hanno rivoltato come un calzino e hanno poi deciso che ero perfettamente normale solo avevo bisogno di tempo perché il mio carattere introverso mi blocca, come se mi congelasse il cervello. Divento un vegetale quasi e non me ne rendo conto, il mondo mi gira veloce accanto e non mi sento io quella sbagliata sono gli altri. 
Ora in questo gruppo vedo tante persone loro sì che hanno di che lamentarsi, chi ha perso i genitori da piccolo e ha mille difficoltà nella vita, chi è senza lavoro, chi ha dedicato la vita ad una persona che poi è mancata e non sa dove sbattere la testa...
Mi confido con il coach e gli dico, forse sono di troppo, avete già molto da fare.
-Loro sono un passo avanti a te-
-Stai scherzando, li hai visti? io non ho problemi in confronto-
-Certo forse loro hanno situazioni peggiori ma sanno una cosa che tu non sai: che la soluzione è dentro di loro e non fuori -
-Come fai a dire che non lo so?-
-Perché stai guardando loro e dici che sei nel posto sbagliato, perché ti aspettavi un pacchetto tutto compreso venivi qua e qualcuno ti risolveva la vita, invece si tratta di guardarsi dentro senza curarsi di quanto è fuori

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