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"Sento il silenzio, vedo il nulla
così posso ascoltare un solo suono
vedere un solo colore.
Vivere nell'adesso e percepire se quel che faccio
è giusto o se devo cambiare direzione.
E' giusto e le cose succedono
ogni istante ho un mondo diverso
attorno a me e ringrazio il cambiamento.
Lo accolgo e penso solo a trarne il meglio
e a dare il meglio.
Senza sosta e il mondo mi ripaga
quando scorro in armonia.
E posso essere stimolo al cambiamento
per gli altri mentre cambio io stessa.
Nel silenzio della mente
sento una forza dentro di me
e la direzione diventa chiara
e diventa poco importante con chi
penso solo a proseguire.
Proseguire ora vuol dire aspettare
in un segmento mentre curo
altre cose perchè i tempi
non sono maturi o non sono
mature le persone.
E le loro scelte."
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sabato 20 ottobre 2012
sabato 13 ottobre 2012
Vuoto
Qualche giorno anestetizzato dalle faccende quotidiane, dal susseguirsi veloce di mille questioni.
Poi Elisabeth si ritrova nuovamente davanti al pc a concedersi di estrarre i suoi pensieri.
"Ogni gesto è pesante perché è vuoto.
La mancanza sembra impadronirsi di quanto
è attorno a me. Come un Re Mida diffondo
l'assenza. Mi sto perdendo e sto perdendo vita.
Mi abbandono a vedere quello che vorrei
e mille pensieri affiorano alla mia mente
il cambiamento è dietro l'angolo pronto
ad accogliermi e questo vuoto sta facendo
spazio perché la mia volontà profonda
è nascosta e soffocata e va liberata dall'inutile.
Ordino le stanze per iniziare a fare chiarezza
e gli oggetti suscitano ricordi. A volte è meglio
scordare, a volte è meglio ricordare
so cosa è meglio per me, so in che direzione
voglio andare, il modo non è limpido
certo arriverà.
Il vuoto di persone, di cose permette ad altre
di entrare ma è nel vuoto che avverto l'essenziale
è nel buio che si vede una sola strada
se si intravede un puntino luminoso."
Poi Elisabeth si ritrova nuovamente davanti al pc a concedersi di estrarre i suoi pensieri.
"Ogni gesto è pesante perché è vuoto.
La mancanza sembra impadronirsi di quanto
è attorno a me. Come un Re Mida diffondo
l'assenza. Mi sto perdendo e sto perdendo vita.
Mi abbandono a vedere quello che vorrei
e mille pensieri affiorano alla mia mente
il cambiamento è dietro l'angolo pronto
ad accogliermi e questo vuoto sta facendo
spazio perché la mia volontà profonda
è nascosta e soffocata e va liberata dall'inutile.
Ordino le stanze per iniziare a fare chiarezza
e gli oggetti suscitano ricordi. A volte è meglio
scordare, a volte è meglio ricordare
so cosa è meglio per me, so in che direzione
voglio andare, il modo non è limpido
certo arriverà.
Il vuoto di persone, di cose permette ad altre
di entrare ma è nel vuoto che avverto l'essenziale
è nel buio che si vede una sola strada
se si intravede un puntino luminoso."
martedì 9 ottobre 2012
Una risposta al dolore
Patrizia vaga per la città a piedi andando un po' a caso trascinandosi, in preda ai suoi pensieri.
Mentre oltrepassa la porta di casa si ricorda che le sarebbe piaciuto scrivere quando era piccola, quando voleva chiamarsi Elisabeth. E si dice "trasferirò il dolore nella penna ricordando la mia vita".
Prende carta e penna, o meglio un foglio vuoto sul pc e getta le parole così come le vengono
"Eccomi a ripensare e pensare ancora
lavoro inutile. Non modifica i fatti.
Soprattutto il pensare al passato
anche se vorrei far rivivere il passato
senza sosta, senza respiro e vedere
la felicità sul tuo volto, Francis.
Non c'è più nel tuo volto,
non c'è più nelle tue parole
e mi lascio sprofondare sulle ali
di un angelo che mi solleva e
mi permette di vivere ancora
e mi ricorda che abbandonandomi
all'essenza delle nostre vite
ognuno ritroverà se stesso
e il suo posto. E se quanto è in mio potere
di fare su questa terra potrà essere
migliore accanto a te,
l'angelo ci riunirà, facendoci
accoccolare assieme sulle sue ali."
Mentre oltrepassa la porta di casa si ricorda che le sarebbe piaciuto scrivere quando era piccola, quando voleva chiamarsi Elisabeth. E si dice "trasferirò il dolore nella penna ricordando la mia vita".
Prende carta e penna, o meglio un foglio vuoto sul pc e getta le parole così come le vengono
"Eccomi a ripensare e pensare ancora
lavoro inutile. Non modifica i fatti.
Soprattutto il pensare al passato
anche se vorrei far rivivere il passato
senza sosta, senza respiro e vedere
la felicità sul tuo volto, Francis.
Non c'è più nel tuo volto,
non c'è più nelle tue parole
e mi lascio sprofondare sulle ali
di un angelo che mi solleva e
mi permette di vivere ancora
e mi ricorda che abbandonandomi
all'essenza delle nostre vite
ognuno ritroverà se stesso
e il suo posto. E se quanto è in mio potere
di fare su questa terra potrà essere
migliore accanto a te,
l'angelo ci riunirà, facendoci
accoccolare assieme sulle sue ali."
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