Sai quando dicono che mentre fai un incidente e pensi che finisca tutto la tua vita ti passa davanti? Ecco sono stato a letto per una gamba rotta 60 giorni e ho avuto 60 giorni di riflessione sulla mia vita. Non potevo stare a casa perchè non c'era nessuno con me. Ho sentito il peso dell'indipendenza. Che è la noia. E poi è la durezza del mio spirito. Perchè quei giudizi che rivolgo agli altri mi sono ritrovata a rivolgerli a me stessa. Così in 60 giorni ho troncato una storia già finita ma che era ancora viva nella mia testa. Eppure lo sapevo che lo era solo nella mia testa. Ma era l'unica cosa che poteva darmi un senso e mi faceva sentire in qualche modo utile. Così ormai inutile e non solo ormai così dipendente in tutto e per tutto in ogni bisogno corporeo non potevo tenerla in vita mi avrebbe fatto sentire più inutile. E in 60 giorni allettata potevo ben dire oggi non è potuto passare passerà domani..... o magari manderà un messaggio..... o si chiederà che sto facendo...
Nel nulla tutte le mie risposte, e sgombrato il campo da quello che pensavo essere ciò che dovevo fare, mi si sono aperte tante porte che avevo l'imbarazzo della scelta. Coltivare nuovi interessi, rimettermi a studiare, lavorare ad una nuova attività.... tutto dopo giornate di pianto.... come un ramo potato che viene tolto per poi lasciar piangere l'albero prima di dar vita a nuove gemme.
Nessun commento:
Posta un commento