La storia di Elisabetta I è ammirevole, la
regina vergine, di cui tanto si parla in film e romanzi. La ricordiamo con la
faccia tutta truccata in modo bianchissimo e con i capelli corti e
riccioli.
Il mio intento è di parlarne come persona, come
me la immagino, un po' più umana, più vicina a noi anche se sempre reale. Non è
mia intenzione fare un trattato storico e se qualcuno vuole puntualizzare con
qualche informazione è chiaramente possibile inserire un commento.
Del mio terzo anno di vita, Donald, ricordo quel giorno alla torre, ero tra le braccia della tata, quando mi si avvicina mia madre in un abito splendido, ho davanti agli occhi la sua figura maestosa con il volto triste e le lacrime che le scendono, quella pelle così chiara, un po' sul grigio. Mi bacia sulla fronte e mi dice "Non lasciare che un uomo decida della tua vita", mi stringe forte al petto "Ti amo". Mia madre si allontana con maestà. Solo dopo qualche anno ho saputo che mentre facevo un pisolino vicino alla tata, la testa di mia madre rotolava lì vicino.
Nessun commento:
Posta un commento