"Dott. Porta, mi faccia capire, quindi questo entrerebbe dentro la mia mente e..."
"... e andrebbe in quella parte del cervello dov'è nascosta la causa del disagio raccontandocela e poi cancellandola" conclude Michael.
"Chiaro, cominciamo allora"
Michael lo fa accomodare come di consueto, abbassa le luci, mette una musica ipnotica fa chiudere gli occhi a Marco e gli inietta il suo magico preparato.
Dopo qualche minuto gli dice:
"Parlami Marco, cosa vedi?"
"ci sono io, assieme alla mia donna. Voglio che lei mi ami così come sono, lei è brava è gentile è intelligente e io non mi sento alla sua altezza. Devo sottometterla per valere qualcosa e mi convinco che sia la cosa giusta. Sono riuscito a piegarla al mio volere, forse per paura, forse per sensi di colpa. Sono contento mentre vedo che lei si autodistrugge, ma non mi importa, perché so che quello è l'unico modo per averla. Mi sento in diritto di farlo perché lei mi ha tradito e io non posso essere tradito, è una mancanza di rispetto troppo grande. Lei non mi vuole più ma deve stare con me perché io lo voglio!"
"Cosa ti dice lei?"
"Lei mi dice che non ce la fa più, io sentivo che per lei era uno sforzo stare con me e questo mi eccitava ancora di più. Poi dopo mesi lei mi dice che non ce la fa più e io non capisco perché, ma la amo e lo accetto, lei cadrà di nuovo e io stimolerò di nuovo i sensi di colpa. Nessuno mi ha mai amato come lei. E' il mio raggio di sole. Anche quando è triste. Ho bisogno di quella tristezza. Lei capirà lo sforzo che faccio a non stare con lei. Ma poi non è andata così, mi ha lasciato e io sono poco. Non mi merito nulla"
"Ti ha spiegato le ragioni per cui ti ha lasciato?"
"Non ho capito. Sicuramente non ero abbastanza"
"Se tu potessi saperle, quali sarebbero?"
"Non mi sono occupato della famiglia, non le sono stato vicino."
"Perché non l'hai fatto?"
"Non ero in grado, non era la mia vita, io non sono per una vita comune"
"Quindi hai fatto grandi cose fuori casa..."
"No, non riesco a combinare niente, me lo diceva sempre mia mamma"
"Riesci a visualizzare tua mamma?"
"Sì eccola"
"Ora voglio che tu la abbracci e accetti il fatto che è una persona e può avere un'opinione non avere sempre ragione, ma solo un'opinione"
"La sto abbracciando, la vedo come una persona, mi sembra più piccolina ora, sì da adulto so che può aver sbagliato"
"Bravo, ora lasciala andare e allontanati da lei, dille quello che credi"
"Mamma vai ora sono grande e so da solo qual è la mia vita"
"Ora torna dalla tua donna, abbracciala e dille che la perdoni e fatti dire che ti perdona e poi lasciala per la sua strada"
"La vedo, la stringo e so che devo lasciarla andare, ti perdono, perdonami anche tu. Lei mi dice che l'esperienza l'ha fatta diventare come è ora con meno paure e capace di affrontare qualsiasi situazione. Vai ora, le dico, lei si gira e se ne va per sempre"
"Bene Marco, ora espandi la tua sicurezza, i tuoi successi i tuoi momenti belli e lascia che prendano il posto del vuoto, fissali e dopo averli fissati ti sveglierai con una sicurezza che non hai mai avuto"
"Salve Dottore, sto bene sa... ma cosa è successo?"
"Bentornato Marco, tutto meravigliosamente bene, vai a casa e fissa un appuntamento con Daria tra qualche giorno così poi ne parliamo"
"Ok Dottore sarò puntuale, arrivederci"
"Arrivederci Marco"
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