La storia di Elisabetta I è ammirevole, la
regina vergine, di cui tanto si parla in film e romanzi. La ricordiamo con la
faccia tutta truccata in modo bianchissimo e con i capelli corti e
riccioli.
Il mio intento è di parlarne come persona, come
me la immagino, un po' più umana, più vicina a noi anche se sempre reale. Non è
mia intenzione fare un trattato storico e se qualcuno vuole puntualizzare con
qualche informazione è chiaramente possibile inserire un commento.
A cinque anni ero spensierata, raccoglievo i fiori e guardavo gli animaletti. Un giorno tornavo verso casa e stranamente non c'era nessuno nei dintorni a sorvegliarmi. Dalla porta a vetri vidi mio padre che parlava con una signora. Mi fu subito simpatica: quando entrai il Re Enrico VIII mi disse che sarebbe stata la mia tutrice e dovevo fare riferimento a lei per tutti i miei bisogni e obbedirle. In cuor mio fui subito contenta.
Katherine mi insegnò molte cose, mi fece apprendere le lingue facendomi capire l'importanza della comunicazione e tutto con lei era facile e leggero.
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